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VAFFACCINI

Questa volta la cronaca (un ministro vuole condizionare l'ammissione alle scuole alle vaccinazioni, un altro giustamente gli ribatte che sarebbe incostituzionale) mi impone l'autocitazione (da questo post):
Alcuni vaccini hanno efficacia provata, e effetti collaterali statisticamente trascurabili. Sono quelli che, infatti, hanno ottenuto la patente di "obbligatori". Se altri sono solo "facoltativi", nonostante la potenza economica delle lobby farmaceutiche (su dove possono arrivare sorvoliamo...), vuol dire che lo Stato non se la sente di renderli obbligatori, sussistendo una certa probabilità di dover pagare caro chi si ammala o peggio. Di quelli "consigliati" o ancora meno non parlo proprio, basta l'esempio di quelli dell'influenza a dimostrare che l'efficacia di questa pratica in casi in cui si può avere a che fare con tanti virus o anche solo varianti dello stesso è decisamente discutibile. Per cui o mi obblighi e ti prendi la responsabilità se mi succede qualcosa di male o te li fai tu, così se io e i miei figli ci ammaliamo comunque non possiamo attaccarvi niente, giusto? o la logica la buttiamo nel cesso?
P.S. L'autismo come effetto collaterale è nel bugiardino. Avete letto bene: E' NEL BUGIARDINO!
...e pensare che basterebbe la logica, questa sconosciuta...
Insomma, non so se perché l'imposizione del pensiero unico, anche contro la logica più elementare (vedi immagine), è essa stessa misura del proprio potere, o se perché stiamo parlando di committenti tra i più munifici del pianeta, la strada dell'obbligo incondizionato è sempre più gettonata, a danno di qualunque posizione nemmeno di moderato scetticismo ma direi di volontà di aperta discussione (tanto soft da essere suscettibile di essere accusata di scarsa coerenza dai duri e puri). Se metti in discussione il monopensiero ti chiudo il progamma, o ti faccio radiare dall'albo in quanto untore, tanto chi non spulcia su Internet non saprà mai che la tua posizione era tutt'altro che antivaccinismo dogmatico... Anche perché intanto la TV e i giornali stanno montando un'altra epidemia...
Insomma, anche non volendo credere a tutte le perplessità sulla sperimentazione dei vaccini (che sarebbe diversa e meno rassicurante di quella dei farmaci), o seguire il filo logico di chi c'è dietro alle associazioni che ne hanno fatto la loro bandiera (per magari arrivare alla questione immigrazione), c'è da tenere acceso il cervello. Magari leggendosi questo lunghissimo e serio approfondimento (è in quattro parti, i link alle tre seguenti in fondo alla prima) dal titolo La verità sui vaccini.
Chiudo allora con un'altra autocitazione:
A me sembra di aver espresso una serie di perplessità logiche e metodologiche rilevanti, non voglio aver ragione, voglio solo poter essere libero di argomentare: ho torto? E se anche avessi torto, questi hanno diritto a oscurarmi il sito? Hanno diritto di zittire tutti quelli che non sono d'accordo con le loro tesi, etichettando come "bufale" le opinioni discordanti? Di più: hanno diritto di imporre i vaccini a tutti, contro l'evidenza scientifica, contro la Costituzione, contro l'Habeas corpus, contro (se non mi vaccino posso far danno solo a me stesso o ad altri che non si vaccinano, quelli più bravi di me che si vaccinano se il vaccino funziona possono stare tranquilli, o no?) la stessa più elementare logica? Si? E io posso almeno, mentre mi accodo disciplinatamente per la punturina anche se temo il peggio, pensare e dire che tutto ciò mi ricorda un certo Mengele, oltre che puzzarmi lontano un miglio di acquiescenza sospetta ai desiderata delle multinazionali farmaceutiche, oppure devo non solo vaccinarmi a forza, ma anche smettere di parlare e se possibile di pensare?

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