SANA E ROBUSTA

Mentre preparo il "pezzone" per (anzi contro) il 17 marzo, mi coglie l'obbligo di darvi un appuntamento. A tutti, perché come si evince dalla mappa le manifestazioni in difesa della nostra Costituzione si svolgeranno in tutta Italia e anche oltre, sabato 12 marzo prossimo. Chi vuole entrare nel merito ha di che spulciare, nel web; io mi limito a rinviarvi all'Unità per aver conto di alcune delle iniziative in programma, all'appello di Alternativa per un efficace riassunto delle offese da cui bisogna difendere la nostra Carta, e al sito ufficiale dell'evento per tutte le info e gli aggiornamenti di dettaglio.
Approfitto dell'occasione, tra parentesi, per mostrarvi un facile esempio del perché e percome Beppe Grillo sia da seguire con attenzione ma in tutti i sensi: "attentamente" perché dice tante cose giuste e "stando attenti" a non seguirlo acriticamente perché dice anche tante cavolate, forse perché il ruolo che si è ritagliato gli impone di dire qualcosa "contro" tutti i giorni senza pagare lo scotto di una scelta di campo decisa (politica o palcoscenico). E certo che la Costituzione non è intoccabile, caro Beppe: peraltro, essa stessa indica le modalità - giustamente rigide - con cui è possibile emendarla. Ma se lo dici proprio adesso, peraltro proponendo riforme che non hanno nessuna possibilità pratica di essere attuate in questo quadro politico e pertanto non vale la pena nemmeno mettersi a valutarle nel merito (e si che ci sarebbe da discutere, ad esempio, sui referendum e la visione di volontà popolare che rischiano di sottintendere se non limitati appunto come i padri costituenti a suo tempo fortunatamente fecero), dicevo se lo dici proprio adesso che altre riforme con ben altra probabilità di passare e di tutt'altro segno in ottica di democrazia delle istituzioni, come fa a non passarti nemmeno per l'anticamera del cervelletto che rischi di fare il gioco del Nemico? Occhio che svarioni come questo intaccano persino l'alibi "sono solo un comico che fa politica perché i politici fanno i comici"...
Chiusa la "parente", proprio in questi giorni la maggioranza ha varato la proposta di riforma costituzionale della giustizia, copiata pari pari dalle carte della loggia P2 di Gelli: confrontare i due schemi per credere. Il Guardasigilli Alfano è uscito soddisfatto da un incontro in cui ha illustrato il progetto al Presidente della Repubblica ricevendo utili indicazioni migliorative; la cosa è decisamente e gravemente incostituzionale, anche se ormai è diventata prassi: il Capo dello Stato NON può avere abboccamenti col Governo e suggerire alcunché nel merito dei suoi provvedimenti, può solo rifiutarsi di firmarli quando belli e finiti gli vengono sottoposti. Evidentemente si tratta del modo in cui Napolitano ha deciso di passare alla Storia, inutile dire che io avrei preferito, se proprio avesse voluto arrischiarsi in un comportamento borderline che ne eternasse le gesta, che approfittasse dell'occasione per chiamare a colloquio privato il Presidente del Consiglio, in stanza insonorizzata per potergli urlare addosso quello che si merita, uscirne con le sue dimissioni firmate in mano, affidare il mandato a una qualunque figura di garanzia per la riforma della legge elettorale, e dopo un paio di mesi sciogliere le Camere. Ma già, se avesse voluto sarebbe stato molto più facile quando il Cavaliere era in minoranza in entrambi i rami del parlamento, e il sosia di Vittorio Emanuele (poi uno dice Lombroso...) ha genialmente deciso di fissare la discussione della fiducia a un mesetto dopo, giusto il tempo necessario a comprarsi qualche parlamentare... Scusate, è colpa mia: ho in mente Sandro Pertini, e beati voi giovani che non lo avete conosciuto.
La riforma non dovrebbe farcela a passare - troppo lungo e complesso l'iter per lo stato di salute di questa maggioranza - ma se ce la fa vedremo accusati dai PM solo quelli che fa comodo vengano accusati, ed ecco risolto a monte il problema del legittimo impedimento. Non dovrebbe farcela, ma intanto la Costituzione è sotto attacco, chi dovrebbe difenderla non lo fa e allora tocca a noi, discuteremo per migliorarla ad attacco finito e assedio tolto, per ora scendiamo in piazza, porca miseria!

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