Passa ai contenuti principali

ROMA TRAPPOLONA

Uno dei vantaggi di tenere un blog è che quando dici "l'avevo detto io!" se qualcuno non ti crede e magari ironizza puoi sempre mandargli il link del post in cui l'avevi proprio detto, e fargli una bella linguaccia.
Che gli altri schieramenti politici avessero deciso di giocare a perdere, contro la Raggi, e come e perchè, io l'avevo detto prima delle elezioni, il 2 giugno e ancora prima il 18 maggio. Poi si, certo, dopo la vittoria, inaspettatamente bissata a Torino, avevo esultato anch'io, ma senza che i retropensieri precedenti mi abbandonassero e quindi senza trionfalismi.
Pochi giorni dopo quella vittoria ecco che "miracolosamente" nel mio quartiere di periferia lontana (ma non degradata come altre) vedevo per la prima volta i cassonetti debordanti, a ricordarmi la mia Reggio Calabria. Ho pensato "eccoci qua" ma mi sono autocensurato: sarà una coincidenza, mi son detto, non ce l'avranno mica portata apposta stanotte, la monnezza...
E invece forse si. O meglio, basta poco a sabotare un sindaco, specie se si dispone del controllo totale del mainstream (ed è facile addossargli responsabilità che materialmente non può avere, perché manco Silvan in pochi mesi può riparare a disastri sedimentatisi in decenni) e magari dei sindacati...
Ora, ovviamente non sto dicendo che Raggi come ogni altro pentastellato non abbia fatto errori e non possa farne altri. Sto dicendo che avevo ragione a pensare che sarebbe stato molto ma molto meglio puntare a vincere le politiche prima di correre alle amministrative, perché amministrare una realtà come Roma con decenni e decenni di commistione tra malaffare, corruzione, criminalità, sottobosco vaticano, eccetera, senza avere prima il controllo delle decisioni chiave della politica centrale, specie in merito alla politica economica monetaria e fiscale, e poi anche in rapporto alla giustizia, poteva rivelarsi impresa impossibile. E lo sta facendo sin troppo presto, perchè questi hanno fretta di dimostrare il teorema per cui hanno lasciato vincere la Raggi ("i cinque stelle sono buoni solo a contestare, a governare sono dei dilettanti laddove bisogna lasciar spazio ai professionisti"), magari prima del referendum di novembre. E proprio tramite una delle questioni per cui sarebbe stato meglio prima andare al governo nazionale, sopprimere l'obbrobrio giuridico nonchè maleodorante abominio tangentizio costituito dalle cosiddette società controllate, e riportare sotto la sfera pubblica cose come i trasporti locali e la nettezza urbana, per poi finanziare grazie alla recuperata sovranità monetaria la raccolta porta a porta dei rifiuti e il ridisegno delle linee di bus e metro in funzione delle periferie.
Non avendolo fatto, devi districarti con realtà più potenti e radicate di te, senza poterci mettere il naso pena la denuncia dell'indebita intrusione con conseguenti dimissioni strumentali. Finché la città sepolta di spazzatura e col traffico impazzito non si rivolterà contro "Masaniello" facendolo fuori. Lo avevo detto io: non ci voleva Nostradamus...
Questa, però, è una scusante solo da un punto di vista di osservatori esterni, non da quello interno al "raggio magico": sarete dilettanti della politica, e questo magari è pure un pregio, ma se non siete degli sprovveduti se non ci voleva Nostradamus potevate arrivarci anche voi, e una volta che avete deciso che "vincere" la grana Roma era un rischio accettabile in rapporto all'occasione che sull'altro piatto della bilancia la cosa comportava, ave(va)te il dovere di attrezzarvi di conseguenza. Ad esempio, contattando i papabili agli incarichi, e facendogli il pelo e il contropelo a tutti i livelli, ben prima della probabile vittoria, e sennò rimandando le nomine all'esito della tosatura, trasparentemente (sarebbe stata una figura barbina, ma migliore di quella fatta agendo altrimenti).
Nulla è perduto, nel senso che c'è ancora tutto il tempo per recuperare mostrando il buongoverno di cui si è capaci. Ma urge concentrarci su questo, e nel contempo "abbassare le aspettive" dell'elettorato enumerando i vari punti su cui non avendo le leve del governo centrale in mano ci sarà ben poco da fare e spiegando bene il perchè e il percome è così, per ciascun punto. Poi, e solo poi, ci si potrà burlare di tutti quelli che oggi alzano gli scudi a reti unificate per comportamenti sommando la gravità di tutti i quali si arriva a una frazione decimale di ciascuno di quelli che sono panorama consueto da sempre della scena politica italiana, cui magari se avessero riservato lo stesso trattamento, rivolto la stessa diligente attenzione, fatto le stesse pulci, negli ultimi decenni, oggi avremmo molti meno problemi e non ci sarebbero state nemmeno le precondizioni per la nascita del moVimento...

Commenti

Post popolari in questo blog

COSI FITUSI

Prima la cronaca, poi la storia, anche se in questo caso il senso è lo stesso: Reggio Calabria, fuori dai coglioni!
La cronaca: una fidejussione fantasma Tra gli adempimenti di una squadra che vuole iscriversi al campionato di basket, c'è la presentazione di una fidejussione di 100mila euro (per la A2, credo sia diversa in altre categorie, se c'è in tutte), a garanzia del pagamento regolare degli emolumenti agli aventi diritto. In altre parole, se la società non paga gli stipendi, il giocatore (o altra figura avente titolo) attinge alla fidejussione. Non so quanto sia sufficiente una misura del genere, stante il monte stipendi complessivo di una squadra media della categoria, ma magari una funzione psicologica ce l'ha. Se la squadra paga regolarmente tutti gli stipendi, la società avrà buttato i soldi che gli è costata la garanzia: poche migliaia di euro, pazienza. Il punto è che se una squadra non presenta nei termini tutta la documentazione necessaria, perde il diritto a…

AL BUIO

Questa canzone è molto vecchia, forse ha addirittura 35 anni; oso mantenerla tra quelle non dico attuali, ma che non mi vergogno di presentare sul blog in caso qualcuno ne volesse l'uso (ricordo che il testo è registrato, ma non è certo questione di soldi), perché penso che tratti di questioni senza tempo. Pensata come un valzerotto – il ritornello cantato il resto parlato - ma come le altre rimusicabile liberamente da chi la prendesse, la canzone infatti parla di cose che hanno riguardato gli adolescenti di ogni epoca: i supporti e gli strumenti di comunicazione sono tutto sommato "sovrastruttura", quella età per chi la ricorda davvero (cioè, liberandosi del filtro della nostalgia di essere "tutto per possibilità" - cit.) è difficilissima. Come dimostrano le tante tragedie che si leggono in cronaca. Ai miei tempi molti si teneva un diario, specie le ragazze, a me è capitato a un certo punto di pensare che portasse sfiga (avevo letto "Il mestiere di viver…

I COME INFAMIA

Come ho detto fin dall'inizio, è molto meglio Trump di Obama perché è molto meglio uno che si mostra per quello che è rispetto a uno che pensi che sia una cosa e invece è tutto l'opposto (si, è lo stesso motivo per cui Renzi era molto peggio di Berlusconi...). Trump è un miliardiario cafone che sa che per l'economia del Paese che è chiamato a guidare serve fare le guerre, e quindi si butta a pesce in tutte le situazioni che vanno bene alla bisogna, ovviamente sottobanco trattando perché non diventino davvero troppo pericolose per i suoi.
Israele, a dispetto di quello che vi dicono da sempre, non è altro che un avamposto che l'Occidente ha piazzato in Medio Oriente all'inizio dell'Era petrolifera. Il resto è solo ideologia, cioè fuffa per i boccaloni: tutti, sia i pro che i contro. Della sua storia nel dettaglio ho scritto più volte, oggi se volete un bel ripasso c'è qui Johnstone, e se la volete capire davvero c'è sempre la splendida satira di Mazzucco.…

DA BAMBINI

L'ho capito, che non vi interessano le mie canzoni: sono i post meno cliccati, e nessuno mi ha mai contattato per chiedermi l'uso di un testo, eppure l'ho detto e ridetto che non lo cedo per soldi ma per il piacere di sentirlo musicato e cantato da qualcuno (tra l'altro, sicuramente meglio di come avrei potuto farlo io, che non posso per ragioni fisiche da un po' e per limiti d'età intercorsi nel frattempo).
Oramai ci sono, però, e continuo, un po' perché non si sa mai, un po' perché trovo sia un buon modo per tenere vivo il blog quando so che gli impicci mi impediscono di aggiornarlo con costanza, come nei prossimi giorni.
Questa la pensai come una specie di rap a corrente alternata, per intenderci le strofe lunghe sono quasi parlate quelle brevi quasi cantate sulla melodia, poi vabbé che chi la volesse la può musicare come crede, ma insomma è per spiegare la stranezza della struttura.
La tesi è che le religioni, tutte, servono a sedare negli esseri u…

UN POSTO VICINO L'USCITA, GRAZIE

E così, pare, alla fine di due mesi di pantomime e psicodrammi, il governo, l'unico politico possibile dato il risultato del 4 marzo, si farà. Salvo colpi di scena finali, s'intende, ma sono due mesi che evito accuratamente di scrivere dell'argomento (e meno male che scrivo anche di altro, c'è chi da due mesi non aggiorna il blog...) proprio per non seguire false piste, stavolta mi voglio sbilanciare, e pazienza se toppo non sarà mica la prima né l'ultima volta...
I due soggetti politici che hanno vinto le elezioni, inoltre dimostrando la persistenza di una spaccatura nord/sud nel Paese, alla fine si stanno accordando per un governo la cui linea politica porti avanti il massimo possibile dei programmi di entrambi, partendo dalle non poche cose in comune e lasciando però fuori le cose magari volute dall'uno ma assolutamente aborrite dall'altro. Non sarà facile, ma l'alternativa, che Mattarella ha minacciato di concretizzare altrimenti, è semplicemente a…

SMARTPHONE GENERATION

Mentre c'è ancora chi si chiede se sia il caso di regalare o meno lo smartphone a una ragazzina di 10 anni (e io, detto tra noi, sarei per il no, anche se temo sia difficile resistere...), sempre più studi riferiscono un sempre maggiore utilizzo di questi dispotivi da parte di bambini sempre più piccoli.
Quello in cui mi sono imbattuto io è di Eleonora Cannonia, Teresa Gloria Scalisi e Andrea Giangrande dell'Università della Sapienza di Roma, e si intitola:
Indagine sui bambini di 5-6 anni che usano quotidianamente i dispositivi mobili in ambito familiare: caratteristiche personali e contestuali e problematiche cognitive ed emotive Se volete approfondire potete acquistarlo qui, io poi vi dico cosa mi ha colpito, e qui intanto vi riporto l'abstract:
La diffusione tra i bambini di dispositivi elettronici interattivi (in particolare smartphone e tablet) è un fenomeno recente ma in crescente espansione. In Italia le ricerche si sono concentrate finora sui bambini in età scolar…

PORNO-ARISTON

Una domanda: un blog che ha il tag Musica tra i più frequenti non può non occuparsi di Sanremo, in quanto evento musicale più chiacchierato dell'anno, oppure non deve occuparsene, in quanto evento che con la musica quella vera c'entrato sempre poco e c'entra sempre meno? Nel dubbio, negli anni, del festivalone ho scritto proprio solo quando in qualche modo consentiva di parlare di musica, in positivo o in negativo che fosse: nel 2009, perchè c'era da stigmatizzare l'estensione del dominio mariadefilippico anche sul feudo del nazionalpopolare; nel 2011, perchè c'era da salutare con giubilo una delle rare vittorie della Qualità (peraltro da parte di chi ne vantava tanta da potersi affermare qui con una cosa scritta "con il piede sinistro" - un po' come Dalla la canzone di Ron quest'anno, si - tra l'altro stracarica di autoplagi - ma meno di Moro quest'anno e di Amara l'anno scorso con la Mannoia); e nel 2013, in una specie di sintes…