FINO A CHE MONTI NON CI SEPARI

Come forse qualcuno avrà notato, dalla caduta di Berlusconi su questo blog si scrive meno di politica. Pensavo fosse per giudicare il nuovo governo alla prova dei fatti e non sulla base di preconcetti (la teoria dei poteri forti fa acqua, essendo applicabile a chiunque e in particolare a uno che viene dalla P2 ed è sospettato di avere dietro la mafia), o al contrario per via di una sorta di sindrome di Stoccolma che paralizza le dita al blogger orfano dell'unto del signore. Tanto più che verificavo che altri blogger ben più autorevoli, come quel Carlo Bertani che in passato citavo spessissimo, erano anch'essi visibilmente meno presenti: mal comune mezzo gaudio, ovvero forse sto davvero facendo bene a stare un po' alla finestra.
Ora però Bertani finalmente torna ad esprimersi, con un magnifico esempio di dietrologia positiva: non posso che rimandarvi alla lettura integrale del suo pezzo, approfittando però dello sbloccarsi della glottide per segnalarvi anche qualcos'altro. Sono tempi strani, infatti, questi, in cui esiste:
  • qualcuno che si diverte a mandare per posta proiettili a chi poi si vanta di averli ricevuti (quando se li avesse ricevuti diversamente avrebbe ben poche possibilità di vantarsi) e qualcun'altro bombette che fanno danni solo grazie a una catena improbabile di eventi (quando gli anarchici di una volta, anche quelli non ci sono più, ammazzavano i re fregandosene della propria pelle);
  • una teoria monetaria diversa da quella imperante da trent'anni che tanti danni sta facendo al mondo, e il suo fautore in Italia sta organizzando un convegno cui forse varrebbe la pena di presenziare, non fosse che il soggetto si stia cucendo addosso ostinatamente un vestito di antipatia attaccando ad alzo zero anche quelli che forse starebbero dalla sua parte ma hanno il torto di non studiare così tanto e bene come lui, e nel frattempo dimenticando colpevolmente che senza la sciagurata azione politica di quel Berlusconi che lui indica come falso bersaglio in contrapposizione ai veri cattivi oggi saremmo molto più vicini alla Germania e lontani dalla canna del gas (qui un solo esempio, su millanta, della caterva di soldi buttati da questi furfanti);
  • un candidato presidente in Francia che probabilmente vincerà e porterà l'Europa su quella strada di unificazione politica e fiscale oltre che economica e monetaria, accompagnata da una nuova governance finanziaria e un Euro moneta sovrana, che è l'unica salvezza visibile al nostro orizzonte.
Di sicuro non può salvarci ridare una Lira moneta sovrana a un popolo come il nostro, capace di esprimere solo classi politiche vomitevoli e ampiamente in grado di vanificare anche uno strumento come quello, come si è abbondantemente visto in passato. Né possiamo nutrire ormai più alcuna speranza in quelli del PD, salvo quella che abbia ragione Bertani e il governo Monti alla fine non abbia che il merito storico di aver determinato la definitiva scomparsa di questo assurdo soggetto politico dalla scena: come al solito, sono gli unici a non aver capito un benemerito cacchio di come andava affrontato lo scenario politico, di cui infatti si stanno avvantaggiando tutti gli altri Berlusconi in testa.

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